Efficienza energetica, Ristrutturazione e normative

Edilizia sostenibile e materiali rinnovabili

Il green building richiede l’impiego di materiali ecosostenibili. Come sceglierli in base a performance energetiche, riciclabilità e durabilità

I materiali ecosostenibili in edilizia sono materiali da costruzione progettati e selezionati per ridurre l’impatto ambientale lungo il loro ciclo di vita e migliorare efficienza energeticasalubrità e durabilità degli edifici.

La loro importanza è evidente se si considerano i numeri del settore: in Europa gli edifici sono responsabili del 40% circa del consumo finale di energia, di cui il 25% è da attribuire alle residenze e il 15% al settore terziario. Questo valore supera le percentuali assegnate all’industria (28%) e ai trasporti (32%).

Il comparto edilizio contribuisce per circa il 30% alle emissioni di gas serra nell’atmosfera.

Un altro aspetto critico associato al settore delle costruzioni riguarda il consumo di suolo, con la superficie artificiale europea che attualmente rappresenta il 4% del totale, ma dal 2000 al 2006 ha registrato una perdita di circa 600 mila ettari di terreni agricoli, determinando un incremento del 3,4% delle aree cementificate.

In questo contesto interviene la nuova direttiva Case green che punta alla decarbonizzazione dell’edilizia con norme e strategie per la conversione del parco immobiliare in edifici ecosostenibili e ad impatto zero.

La scelta dei materiali dunque non rappresenta un dettaglio tecnico, ma una leva progettuale strategica. La bioedilizia e l’edilizia sostenibile pongono al centro proprio la selezione consapevole dei materiali da costruzione, valutandone prestazioni, impatti ambientali e contributo al comfort abitativo.

Scopriamo quindi cosa si intende per materiali sostenibili e perché è fondamentale integrarli nei processi costruttivi contemporanei.

Materiali ecosostenibili: cosa sono

I materiali ecosostenibili sono prodotti e sistemi costruttivi progettati per ridurre in modo misurabile l’impatto ambientale dell’edificio lungo l’intero ciclo di vita — dall’estrazione delle materie prime alla produzione, dalla fase d’uso fino alla dismissione o al riciclo — garantendo al contempo prestazioni tecnichedurabilità e qualità ambientale interna.

Non si tratta semplicemente di materiali “naturali” o di origine biologica. Un materiale può essere definito ecosostenibile quando soddisfa contemporaneamente criteri ambientali, energetici e sanitari.

In ambito progettuale, parlare di materiali ecosostenibili significa adottare un approccio integrato: la scelta del singolo prodotto deve essere coerente con il sistema costruttivo, con le strategie energetiche dell’edificio e con gli obiettivi ambientali del progetto, evitando soluzioni “green” solo in apparenza ma non supportate da dati prestazionali e documentazione tecnica.

Ecco un riassunto completo e strutturato del testo “Valutazione dei materiali da costruzione sostenibili: cosa conta di più”:

Importanza della scelta dei materiali sostenibili

La selezione dei materiali da costruzione è centrale per realizzare opere conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). Oggi si assiste a un ritorno ai materiali naturali, combinati con la tecnologia moderna, per garantire:

  • Benessere umano e ambientale,
  • Risparmio energetico e minori emissioni di CO₂,
  • Durabilità, riciclabilità e bassa tossicità.

La valutazione del materiale deve essere condotta lungo l’intero ciclo di vita (LCA): dall’estrazione alla dismissione o riciclo.

Criteri di sostenibilità dei materiali da costruzione

Un materiale è considerato sostenibile quando:

  • Richiede minore energia e acqua nel ciclo di vita,
  • Ha basso impatto ambientale e nessuna sostanza tossica,
  • Offre comfort e qualità dell’aria indoor migliori,
  • È riciclabile e durevole.

La certificazione della sostenibilità edilizia (come il Protocollo ITACA) valuta le prestazioni ambientali ed energetiche di un edificio nel suo ciclo vitale.

Principali materiali da costruzione sostenibili

Laterizio

  • Prodotto da argilla, sabbia e acqua, cotto a 1200°C.
  • Può includere materiali riciclati per migliorarne le proprietà isolanti.
  • Pro: naturali, riciclabili, buone prestazioni termo-acustiche.
  • Contro: elevato consumo energetico nella cottura.

Blocchi in calcestruzzo con argilla espansa

  • Leggeri, isolanti e resistenti grazie alla porosità interna.
  • Permettono risparmio di malta e miglior traspirabilità.
  • Pro: ignifughi, isolanti, durevoli.
  • Contro: energia necessaria per la cottura dell’argilla.

Pietra naturale

  • Materiale tradizionale, durevole e esteticamente pregiato.
  • Pro: lunga durata, basso impatto ambientale se estrazione locale.
  • Contro: peso elevato e trasporto inquinante.

Terra cruda

  • Argilla, sabbia e fibre vegetali, essiccata naturalmente.
  • Pro: riciclabile, ottimo isolamento termo-igrometrico.
  • Contro: scarsa resistenza all’acqua.

Legno

  • Risorsa rinnovabile e a basso impatto energetico.
  • Pro: stoccaggio di CO₂, lavorazione efficiente, riciclabile.
  • Contro: necessita di gestione forestale sostenibile.

Materiali isolanti naturali

Fibra di legno

  • Da residui di segherie, totalmente riciclabile.
  • Pro: isolante termico e acustico, traspirante, naturale.

Sughero

  • Ricavato dalla corteccia del Quercus suber.
  • Pro: rinnovabile, isolante, ignifugo, durevole e biodegradabile.

Fibra di cellulosa

  • Da carta riciclata trattata con sali borici.
  • Pro: ottimo isolante termico, assorbe umidità.
  • Contro: smaltimento complesso (richiede incenerimento).

Bambù

  • “Acciaio vegetale” per resistenza e flessibilità.
  • Pro: crescita rapidissima, rigenerabile, assorbe CO₂.
  • Contro: necessita di protezione contro muffe e insetti.

Materiali sostenibili per facciate

Intonaci naturali

  • A base di calce idraulica naturale o argilla cruda.
  • Pro: traspiranti, deumidificanti, anallergici, estetici.

Pitture naturali

  • Derivate da resine di conifere, pigmenti vegetali e minerali.
  • Pro: atossiche, antimuffa, traspiranti e profumate.

Rivestimenti in alluminio

  • Materiale riciclabile all’infinito (fino all’80% da fonti riciclate).
  • Pro: leggero, resistente, durevole, basso impatto ambientale.

Grès porcellanato riciclato

  • Include scarti industriali nel suo impasto.
  • Pro: riduce l’uso di materie prime, completamente riciclabile.


Scegliere materiali sostenibili significa integrare:

  • Valutazione ambientale (LCA),
  • Efficienza energetica e comfort indoor,
  • Economia circolare e durabilità.


La combinazione di materiali naturali e tecnologie moderne consente di costruire edifici più efficienti, salubri e a basso impatto ambientale, allineati ai principi dell’architettura sostenibile e della bioedilizia.

Condividi questo articolo